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- Istituto Europeo di Oncologia: in sperimentazione la tecnologia ad ultrasuoni HIFU
Eliminare il tumore senza bisturi, radiazioni, né aghi: è l’obiettivo della tecnologia cinese d’avanguardia HIFU ( ultrasuoni focalizzati ad alta intensità ), di cui l’Istituto Europeo di Oncologia è centro di sviluppo in Occidente.
Il principio della metodica Hifu è quello di produrre onde acustiche, proprio come quelle sonore, ad altissima frequenza ( gli ultrasuoni ) e convogliarle in un’area precisa, in modo che quando raggiungono esattamente il bersaglio ( punto focale ) si trasformano in calore, in grado di determinare la necrosi del tessuto, vale a dire la morte delle cellule che lo compongono.
Il sistema Hifu si presenta come un macchinario molto simile ad una TAC. È dotato di un lettino, dove viene fatto accomodare il malato, con al centro una piccola vasca con acqua purificata, che costituisce il mezzo attraverso il quale si diffondono gli ultrasuoni. Questi sono emessi da un dispositivo chiamato trasduttore, situato al fondo della vasca, e si propagano attraverso la pelle e gli altri tessuti fino a raggiungere in modo estremamente preciso il bersaglio da trattare, vale a dire la zona malata; solo a quel punto si trasformano in energia termica, che distrugge le cellule effettuando una termoablazione.
Il principio in sé non è una novità assoluta: gli ultrasuoni focalizzati sono già da tempo utilizzati per il trattamento di tumori di superficie, in ginecologia, in otorinolaringoiatria ed, ultimamente, per il tumore della prostata. In questo caso vengono focalizzati attraverso una sonda transrettale.
La novità della nuova macchina, in dotazione all’IEO, è di essere in grado di trattare organi interni come il fegato, il pancreas, i reni, la mammella, cioè tutti quegli organi che si possiamo visualizzare con l’ecografia.
In estremo Oriente sono già stati trattati oltre 10.000 pazienti in una quarantina di Centri.
Il compito dello IEO è quello di sviluppare tecnologicamente la metodica, sia dal punto di vista del targeting, vale a dire come identificare meglio il punto focale, sia dal punto di vista dell’efficacia locale.
Fonte: Istituto Europeo di Oncologia, 2007
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